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Sturzo: Udc lancia Scuola formazione politica, venerdì presentazione a Palermo con Lorenzo Cesa

In occasione del centenario dell’appello di Don Luigi Sturzo ai “Liberi e forti”, l’UDC guidato da Lorenzo Cesa inaugura a Palermo una scuola di formazione politica, promossa dal deputato regionale Udc Vincenzo Figuccia, leader del Movimento “Cambiamo la Sicilia”. L’appuntamento è venerdì prossimo – 18 gennaio 2019 – a partire dalle ore 16, presso l’Istituto Padre Annibale Maria di Francia, in via Castellana 110, a Palermo. “La scuola è concepita come una comunità. Come Udc vogliamo proporre, attraverso un’iniziativa concreta, in un momento in cui la politica è fatta soprattutto di slogan e tweet , uno spazio di formazione per i giovani dirigenti puntando sui contenuti, ripartendo da quei valori che furono bene rappresentanti da Don Sturzo, dai valori della Dottrina Sociale della Chiesa in cui noi ci riconosciamo. Questa scuola di formazione – che durerà 1 anno, sarà suddivisa in 12 moduli e avrà una partecipazione di 100 corsisti – è il modo migliore per noi di ricordare Don Sturzo”, afferma Cesa. La scuola di formazione politica sarà “itinerante” e si svolgerà presso sedi istituzionali come le Università di Palermo, Catania e Messina e i consigli comunali di Palermo e Catania ma anche Partinico, Marineo e nel comprensorio delle Madonie, oltre che in aziende produttive siciliane. “L’obiettivo è formare gli studenti, fornire loro gli strumenti di conoscenza di atti politici e amministrativi, strumenti di programmazione e bilanci e, più in generale, avvicinare le persone al mondo della politica, promuovendo quei valori come solidarietà e giustizia sociale che fanno parte del nostro Dna politico, il senso di appartenenza alla comunità e la solidarietà tra i popoli”. La scuola verrà inaugurata venerdì a Palermo e partirà nell’arco di due settimane, al termine di una selezione tra i corsisti (almeno più di 300 gli iscritti per 100 posti). Tra i docenti deputati regionali, nazionali, europei, amministratori locali, assessori regionali, docenti universitari, giornalisti, sociologi ed esperi di settore. “L’appello ai Liberi e forti di Don Sturzo è ancora attuale. Questa scuola vuole essere un contributo per cogliere, 100 anni dopo, un messaggio che appartiene alla nostra storia politica”, conclude.

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