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Fincantieri: Cesa (Udc), nazionalizzazione Stx in barba a trattati Ue

“Italia non pose veti quando Francia acquistò nostre aziende”
Roma, 28 lug. (askanews) – “La decisione della Francia di nazionalizzare i cantieri Stx è a dir poco inspiegabile. Dopo che per anni sono stati controllati da una società coreana, l’azienda francese era entrata nell’orbita dell’italiana Fincantieri e l’acquisto era ormai prossimo. In barba ai trattati europei e a qualsiasi principio di libero mercato il ministro dell’Economia francese ieri ha annunciato la nazionalizzazione. Avevamo tutti salutato l’ascesa di Macron con grande entusiasmo, perché nel suo programma elettorale l’Europa era al centro di tutto. Ora questa scelta protezionistica, che ha tutto il sapore di uno sgarbo all’Italia. La Francia deve mettersi in testa che l’Unione europea non è un insieme di Stati in competizione tra loro, ma un corpo unico fatto di tante parti che devono lavorare insieme”. Lo afferma in una nota l’europarlamentare Udc Lorenzo Cesa. “L’Italia non ha posto veti quando le aziende francesi hanno rilevato aziende italiane così come, per esempio, gli Stati Uniti hanno salutato con favore l’acquisto di Chrysler da parte di Fiat – sottolinea -. Ma tra aziende europee dovrebbe essere tutto più facile e senza ostacoli. Spero che i nostri ministri si facciano valere e anche che l’Ue intervenga per evitare un evidente strappo ai principi del mercato unico”.