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Udc: Cesa, cattolici uniti per recuperare astensionismo

(ANSA) – ROMA, 1 LUG – “Il risultato degli ultimi ballottaggi e soprattutto il preoccupante crollo dell’affluenza alle urne testimoniano dell’esigenza forte che i politici cattolici ritrovino, al di la’ e oltre le appartenenze, una responsabile unitarieta’ programmatica e di azioni. Unitarieta’ basilare per poter assumere in ambito di coalizione un funzionale ruolo baricentrico per le prossime elezioni politiche; una convergenza moderna orientata concretamente verso temi e modi del vivere attuale, capace di leggere efficacemente il contesto odierno, di parlare con chiarezza alla gente e di proporre soluzioni concrete. Unita’ di cattolici in politica che serva utilmente a rivedere in chiave contemporanea anche le modalita’ di relazione con le gerarchie ecclesiastiche”. Si esprime cosi’ il segretario nazionale dell’UDC, Lorenzo Cesa, raccogliendo lo spunto dall’articolo apparso oggi sulle colonne del Sole 24 ORE a firma del segretario generale della Conferenza Episcopale, Nunzio Galantino. “I dati dei ballottaggi avvalorano che una unita’ politica e di intenti tra chi condivide gli stessi valori e’ ormai un’esigenza indifferibile nel panorama istituzionale italiano – continua il segretario UDC – e puo’ essere il vero antidoto ad una mancata presenza realmente efficace dei cattolici in politica e di tutti coloro che di fatto si ritrovano in valori di ispirazione cristiana e moderati. Questa e’ l’unica strada per poter tornare a incidere in modo rilevante sia sull’agenda parlamentare e governativa” “I mesi che ci separano dal prossimo ritorno alle urne dovranno essere utili affinche’ persone dalla cultura comune (e ciascuno di noi in prima linea) – aggiunge Cesa -trovino il coraggio e la forza per impegnarsi ad andare oltre i singoli personalismi per una rinnovata capacita’ di convergenza, a partire da importanti temi condivisi e non prescindendo da una necessaria autocritica”.