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Biotestamento: Cesa (Udc), il medico non può abdicare a proprio ruolo

(DIRE) Roma, 16 mar. – “Non sarebbe accettabile una legge sul fine-vita che assegni tutto il potere all’autodeterminazione della persona. Non si puo’ negare, infatti, il riconoscimento al valore indiscutibile dell’alleanza di cura tra paziente e medico. D’altra parte, il medico non puo’ abdicare al proprio ruolo”. Lo dice il segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa, citando il giuramento di Ippocrate nel suo intervento alla tavola rotonda dell’UDC dal titolo ‘Luci e ombre sul fine-vita’ all’Istituto Sturzo a Roma. “Ogni medico- aggiunge- si impegna a ‘perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute, il sollievo della sofferenza’. Il giuramento di Ippocrate parla di vita, non di morte. La parola morte e’ citata solo una volta: ‘giuro di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente’”.