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Referendum: Udc, deciderà assemblea. Alfano sbaglia su moderati

Con quasi 50.000 iscritti, a tesseramento concluso dove si registra, tra l’altro, il mancato rinnovamento di Pierferdinando Casini, l’Udc inizia un nuovo percorso con l’avvio delle procedure per lo svolgimento del Congresso straordinario con l’obiettivo di una rifondazione delle esperienze popolari”. E’ in sintesi la proposta dibattuta e approvata all’unanimita’ dalla Direzione nazionale Udc che si e’ svolta nel pomeriggio a Roma presso l’Hotel Bernini in piazza Barberini, alla presenza, fra gli altri, del segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa. “Nel corso della Direzione – si legge in una nota – , durante la quale da piu’ parti e’ stato espresso apprezzamento per l’impegno profuso dal partito nei territori in vista delle Amministrative di domenica, si e’ preso atto che “la proposta del ministro Angelino Alfano di un nuovo soggetto politico ad ottobre, dopo il referendum costituzionale, e’ fuori dal tempo”. Proprio sul tema del referendum nell’Udc si registra la presenza di molte posizioni critiche: alla luce di cio’ il partito guidato da Cesa non aderira’, al momento, ai Comitati per il si’ : dopo le amministrative si svolgera’ un’Assemblea nazionale del partito aperta al contributo di esterni per una valutazione su quale posizione assumere sul referendum”.