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Bruxelles: Cesa, dossier Consiglio europeo 2001 lettera morta, bene Mogherini ora passare ai fatti

“Quindici anni di ritardo. L’Europa si deve assumere le proprie responsabilità: il dossier del Consiglio europeo, all’indomani dell’11 Settembre, è rimasto lettera morta. Le parole pronunciate dall’Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini mi trovano pienamente d’accordo. E’ assurdo che per colpa delle resistenze di alcuni Paesi, le decisioni prese non hanno avuto seguito”. E’ quanto sostiene l’europarlamentare PPE, Lorenzo Cesa, commentando l’intervista a La Repubblica di Federica Mogherini, Alto rappresentante UE per la politica estera e la sicurezza. “Siamo una cosa sola, ne sono convinto. Martedì scorso, nel giorno degli attacchi, mentre ero a Bruxelles ho avuto la percezione che siamo tutti sotto una casa comune nel bene e nel male. Attaccare i valori fondanti dell’Unione vuol dire minacciare il progetto europeo in cui hanno creduto i padri dell’Europa. E’ ora di difendere quel progetto ma coi fatti”, conclude Cesa.