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Unioni civili: Risoluzione grave sconfitta politica

Una grave sconfitta per il Parlamento europeo, un provvedimento dannoso che certifica la lontananza della politica dalla vita delle persone. Di questo passo coloro che difendono l’istituto del matrimonio come prerogativa della famiglia naturale composta da un uomo e una donna, si ridurranno a minoranza. Mi chiedo se essere cristiani in Europa non sia diventato pericoloso”. Cosi’ l’europarlamentare Ppe-Ncd Massimiliano Salini commenta negativamente l’approvazione in seduta plenaria a Strasburgo della risoluzione sulla Situazione dei diritti fondamentali dell’Ue proposta dall’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle Laura Ferrara. “Ho votato contro la proposta di risoluzione- dichiara Salini- Nel testo, infatti, si invita la Commissione Ue a favorire il riconoscimento dei matrimoni omosessuali per tutelare i diritti fondamentali delle persone LGBTI. Siamo in presenza di un chiaro tentativo spostare la discussione sul terreno della non discriminazione per aggirare i confini legittimi dei trattati, che impediscono all’UE di intervenire sulle politiche sociali dei Paesi membri. La disciplina sul matrimonio e’ prerogativa dei singoli Stati”. “Il contenuto della risoluzione- dichiara l’europarlamentare Ppe e capo delegazione Ncd-Udc Lorenzo Cesa- e’ la nuova versione del laicismo contemporaneo tanto in voga tra i rappresentanti del Movimento Cinque stelle: l’ossessione statalista di trasformare cio’ che liberamente una persona desidera fare in un diritto riconosciuto dallo Stato, con la conseguenza che anche il capriccio piu’ arbitrario puo’ ambire all’universalita’ e all’obbligatorieta’ della legge. In Italia i diritti delle coppie omosessuali sono gia’ ampiamente tutelati. Siamo di fronte all’ennesima perdita di tempo delle istituzioni. La votazione del Parlamento europeo certifica la distanza viscerale della politica dai problemi effettivi delle persone.